Avevamo inquadrato l’accentuazione dell’instabilità negli scorsi giorni, circa il periodo che andava dal 22 al 25, ma adesso entriamo più nei dettagli e affiniamo di più la previsione con l’ausilio degli ultimi run modellistici a nostra disposizione.
C’è da dire che l’invorticamento della massa d’aria è ben inquadrabile al primo impatto ottico nell’immagine satellitare al visibile proprio a ridosso della Sardegna, essa spostandosi verso est/sud/est abbraccerà la Sicilia nel corso della giornata di domani.
Questo si tradurrà in una destabilizzazione della colonna d’aria dove in quota un leggeressimo calo dei geopotenziali e in codesto periodo, servirà a produrrà una severa fase instabile, localmente traducendosi in pertubata.
Infatti l’approssimarsi della linea di discontinuità della tropopausa avrà merito di incanalare instabilità in mezzo a un tessuto anticiclonico esteso nel Mediterraneo, dove un pur piccolo calo della tropopausa con tali valori energetici in atto, sarà sinonimo di forti manifestazioni temporalesche.
Tra la serata del 23 giovedì e il 25 mattina sabato, queste nubi dapprima sottoforma di cumuli potranno ridiscendere il basso Tirreno e si evolveranno rapidamente in cumulonembi visto il valore del cape/index su livelli medio-alti nelle acquee molto calde del settore eoliano e messinese tirrenico. ( 28–30°C tra 0 e -10 di profondità.)
Inoltre una vorticità positiva a fondo scala è prevista tra Sicilia orientale e messinese, dunque con molta umidità a disposizione (valori anche a 75–90%), la possibilità che si possano verificare piogge appare consistente con acqua precipitabile su valori alti anche sulle zone costiere messinesi del versante tirrenico.
Vista anche la curvatura attorno N/NW, Messina Città tra il 24 e 25 rischia anche qualche acquazzone, magari anche localmente intenso come avvenuto giorni fa nelle zone centro-nord cittadine.
NB. Oggi è previsto l’aumento dell’instabilità attorno al pomeriggio sulle zone nebroidee ed etnee, localmente questi congesti in evoluzione a cumulonembi, dalla zona interna potrebbero evolvere verso le coste del basso messinese ionico con qualche acquazzone non eslcuso o tuono udibile tra il taorminese e aree limitrofe.
C’è da dire inoltre che queste celle temporalesche, sia di natura termo-convettiva che di origine marittima come nel caso che potrà manifestarsi sul messinese tirrenico e in alcune parti della Città, saranno solo ed esclusivamente osservabili e seguibili attraverso l’amoviola satellitare in consueta sede di nowcasting.
Infatti localmente esse potranno scaricare grossi quantitavivi di pioggia in alcune manciate di km quadrati e lasciare a secco aree limitrofe a pochi km dal temporale, il quale potrebbe anche essere accompagnato da violente folate di vento di groppo e grandine.
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