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[Aggiornato 4.01.2019] Non tutti la ricorderanno ma esattamente 48 anni fa, sabato 2 gennaio 1971 giorno dopo Capodanno, una tromba d’aria attraversò la città di Messina  da sud verso nord in tutta la sua lunghezza causando danni e feriti in pochi minuti, un raro fenomeno che forse non avrà avuto molti precedenti.

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Carta reanalisi GFS 02 Jan 1971

In quel periodo un’ondata di maltempo già coinvolgeva l’Italia nella giornata di Capodanno. Sinotticamente si passò da una massa d’aria relativamente fredda proveniente dai Balcani al rinvigorimento di un vortice nei mari italiani richiamando in secondo luogo aria più mite. Quasi indubbiamente è stata una precisa convergenza di correnti ad innescare un evento del genere, le trombe d’aria nascono proprio in circostanze dove ci sono potenziali differenze di temperatura e di forte instabilità atmosferica. Inoltre non è nemmeno cosi raro osservarle in certi periodi dell’anno sul Basso Tirreno o comunque in acque limitrofe allo Stretto.

L’immagine reanalisi del modello GFS del 2/01/1971 dà una certa idea. Quel sabato mattina già la pioggia cadeva copiosa e soffiava lo scirocco.

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Percorso ipotetico tromba d’aria

Poco prima di mezzogiorno un vortice simile ad un tornado, dalla costa antistante la zona industriale ZIR impattò sulla terra ferma iniziando a distruggere quello che trovava al suo passaggio. I danni furono abbastanza rilevanti dal capovolgimento e danneggiamento di automobili, ai passanti che sfortunatamente vi si trovavano nelle vicinanze sobbalzati dalle raffiche ma anche numerosi alberi sradicati.

Il percorso della tromba d’aria secondo le cronache dell’epoca fu il seguente: via La Farina, viale San Martino, Via Cesare Battisti, piazza Università, piazza Duomo, via Garibaldi, Villa Mazzini, piazza Casa Pia con la palestra Juvara allora da poco costruita,  largo La Corte Cailler (piazza Muricello) colpendo il mercato rionale ai tempi in via Sant’Orsola accanto alla scuola Luigi Boer, via Placida e piazza Castronovo. Gli ultimi refoli pare si siano poi spinti fin verso la litoranea zona Paradiso.

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© Archivio storico L’Unità

La gente impaurita credeva si trattasse di un terremoto, per altri sembrava la fine del mondo e solo casualmente non ci fu nessuna vittima, probabilmente per via dell’orario e della scarsa affluenza nelle strade post Capodanno. Nel bilancio si contarono comunque circa 43 feriti alcuni dei quali gravi e sottoposti a ricovero ospedaliero. I danni ammontarono a circa un miliardo di lire. Qualche testimonianza afferma che il passaggio della tromba d’aria danneggiò lo zoo di un circo nella zona Fiera ex Gasometro dal quale sarebbero fuggiti alcuni animali.

Sempre quello stesso giorno, la sera del 2 gennaio 1971 vi fu la strage dell’Ibrox Stadium in Scozia in cui morirono 66 persone a seguito di una calca negli spalti alla fine della partita Rangers-Celtic.

Il maltempo allora colpiva anche altre zone d’Italia, come titolavano vari giornali. A Trieste soffiava una forte bora oltre i 100kmh, allagamenti nel trapanese ed a Napoli, una vittima a Pavia per il freddo.