L’azione congiunta della fase lunare piena con l’accelerazione delle correnti nello Stretto di Messina in concomitanza di un profondo vortice afro/mediterraneo in risalita dal Canale dopo essersi formato nella zona tunisina (stimato sotto i 998 hpa), appare ad oggi un grosso rischio per le coste ioniche messinesi.
Infatti l’azione frenante indotta dall’alta pressione balcanica ad est sarà la causa dell’infittimento delle isobare con un gradiente moderato/forte che si verrà a creare tra la giornata del 6 e 7 tra Ionio e Canale siculo.
Tale frangente, specie tra 6 sera e 8 mattina, l’azione prodotta dalla forte burrasca ionica sarà dal quadrante secondo, inteso come venti da SE in possibile forza -8-9 nella scala dei venti, quindi come forte burrasca.
Se da un lato i venti nelle tirreniche saranno forti o molto forti con picchi anche oltre 100 km/h di caduta tra 5 sera e la giornata del 6 fino al pomeriggio-sera, nelle zone ioniche si presenteranno forti o molto forti ma avranno il merito di innalzare ondate molto ben formate anche oltre i 4-5 mt di altezza come media nella fase clou, con onde anche di oltre 6 mt nel picco di massima espressione come detto tra 6 sera tardi e la prima mattina dell’8.
Lo scorso Febbraio, era il 2 di quel mese passato, si ebbe una forte mareggiata che causo altri danni e tornano in mente scenari passati che grazie all’erosione costiera, le spiagge ormai sono ridotte e i marosi riescono a penetrare anche con un mare forza 6 molto agitato fin sopra la carreggiata e dentro le case degli abitanti ionici.
Lo stato del mare che si potrà riscontrare sarà tra il forza 6 e il forza 7 quindi tra molto agitato e localmente grosso e prenderebbe la fascia che va dal messinese ionico alla Calabria, dove in questo tratto i marosi saranno ben formati nella prima fase per il cosi detto “mare vivo” che avrà il sostegno della burrasca fin sui litorali ionici.
Mentre tra la tarda notte a cavallo tra 7 e 8 mattina, i venti, calmandosi e spirando da libeccio prima e ponente dopo, potranno far innalzare ondate di “mare morto” quando ormai la forte burrasca sarà in pieno gradiente ionico greco e salentino.
Vi allego due carte per far notare come nel Gennaio 2009 anche allora avevamo in comune la fase lunare piena o nei sui giorni a cavallo, dove le correnti nello Stretto sono alle massime velocità, che andando contro il moto ondoso proveniente da SE, con la corrente “ascendente” che riscende da nord verso sud lo Stretto, innalza localmente il moto ondoso risultando più intenso oltre che con una marea più elevata si hanno degli effetti maggiori.
Allora nel 2009 giorno 13 pomeriggio sembra identico il cammino del vortice che si formò e quello che potrà prender la stessa traettoria invorticandosi nel basso Tirreno, con rotazione delle correnti dapprima a ostro, poi libeccio e infine ponente.
Sarà cosi anche stavolta, con marosi che faranno molti danni come allora?
Ebbene, le analisi che ho cercato di analizzare identificanno una possibile moderata/forte mareggiata ionica complice tutti gli elementi presi in esame, il che, con le accorciate spiagge ioniche, tra Roccalumera e Santa Teresa, ci sarà sicuramente da monitorare i marosi perchè appare quasi scontato che possano invaderle la carreggiata della SS114.
L’unica differenza tra la mareggiata forte del 2009 che aveva in comune anche il picco di alta marea e quella che si ipotizza tra 6 e 8 mattina come picco di intensità, sarà il diverso quadrante dell’orientamento eolico in mare, infatti nel 13 Gennaio 2009 fu da E-SE, mentre stavolta appare come più da SE pieno.
Prudenza e ai prossimi aggiornamenti.
Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie di Strettometeo,
Unisciti al nostro canale Telegram.


