Ancora piogge sui Peloritani, scirocco impetuoso e mareggiate ioniche!

Ancora piogge sui Peloritani, scirocco impetuoso e mareggiate ioniche!

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Ogni perturbazione ha una storia a sè, ogni allerta meteo che viene emanata dev’essere valutata ed interpretata in base alla propria zona di riferimento ed alle problematiche croniche esistente od emerse a seguito di precedenti fasi di maltempo. E’ questa la grande sfida di ogni comune siciliano, proprio per via della complessità geologica ed orografica che contraddistingue la nostra Sicilia e soprattutto alla luce delle varie criticità già note da tempo, rispetto le quali poco o nulla è stato fatto con le risorse a disposizione per ogni bilancio comunale siculo.

Che questa fosse una perturbazione potenzialmente pericolosa per il nostro Paese lo si vedeva dalle mappe, da oltre una settimana era stato tracciato uno scenario tipico dell’autunno severo mediterraneo, contraddistinto da venti a carattere di burrasca, nubifragi e temporali di forte intensità.

Lo Stretto di Messina è stato subito investito da un flusso sciroccale impetuoso, come accade in questi casi il vento orografico assume agevolmente intensità elevata quando si mostra da ostro e scirocco ( S/SE ), ma l’elemento da monitorare stavolta non è stato il vento od il moto ondoso bensì le piogge consistenti cadute sui Peloritani. Già nel corso del sabato sera dallo Ionio giungevano “treni di congesti e cumulonembi ” marciare verso il reggino e le coste ioniche messinesi, autentici diluvi si abbattevano sul nostro territorio comunale mentre a monte avveniva in modo costante una pioggia da ” STAU “. La pioggia si mostrava per diversi tratti a carattere di nubifragio nel corso della notte/alba e primo mattino della giornata domenicale sui crinali e vallate peloritane sino alla città di Messina tale che a Giampilieri, tanto per fare un esempio, gli accumuli pluviometrici segnavano valori a tre cifre. E’ chiaro che ovunque si sono innescate colate di fango, detriti e problematiche diffuse soprattutto nei borghi pedemontani cittadini, oltre che i soliti allagamenti in città. In questi casi l’attenzione deve rimanere alta per via di una configurazione barica insidiosa, accentuata da un’orografia peloritana che favorisce la genesi di nuclei temporaleschi semi stazionari ( i tipici auto rigeneranti ) già noti negli eventi alluvionali precedenti sempre con le medesime configurazioni bariche.

E’ stata una domenica ricca di emergenze e richieste di interventi, ma anche una domenica miracolosa per via delle tante mancate tragedie in pieno centro dopo il crollo di grossi alberi, pali dell’illuminazione e tanto altro. A corredo foto di Renato Coletta e Pippo La Fauci.


Un lunedì perturbato, attenzione alta!

Le condizioni atmosferiche permangono perturbate sulla Sicilia orientale e segnatamente lungo la fascia ionica, pedemontana e peloritana. Il flusso sciroccale non solo è atteso in intensificazione nelle prossime ore, ma permane alta la probabilità che si possano ripetere ulteriori eventi precipitativi o temporaleschi nelle aree che hanno già avuto apporti pluviometrici consistenti.

E’ chiaro che la situazione adesso si può ritenere assolutamente sotto controllo, ma in caso di eventi temporaleschi intensi le cose potrebbero cambiare ed ecco l’avviso alla popolazione di rispettare le giuste norme comportamentali di auto protezione. Come sempre sarà il nowcasting a scovare le celle temporalesche insidiose da monitorare od i nuclei precipitativi allarmanti.

Oltre le piogge, le condizioni meteo marine purtroppo sono destinate ad aggravarsi ulteriormente lunedì mattina per via dell’intensificazione del flusso sciroccale sullo Ionio, la riviera ionica dovrà fronteggiare l’apice della mareggiata in attesa della cessazione dello scirocco previsto solo dal tardo pomeriggio ed il passaggio di un fronte freddo contraddistinto da piogge moderate, locali rovesci e colpi di vento, stavolta nel Tirreno sotto forma di ponente e calo delle temperature entro le ore 21,00.

 

 

Pubblicato il 28/10/2018 22:45

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