Che lo Stretto di Messina non fosse un mare qualunque ne siamo tutti consapevoli. Non è un mare qualsiasi perchè unisce due mari completamente differenti come salinità e temperature, lo Ionio ed il Tirreno. Non è un mare qualsiasi perchè geologicamente rappresenta una fossa tettonica coinvolta da innumerevoli faglie dirette, alcune delle quali sismogenetiche e potenzialmente pericolose. Non è un mare qualsiasi perchè qui si originano delle correnti marine straordinariamente potenti, uniche al mondo, sede di miti, legende ed interesse scientifico a seguito dello spiaggiamento di organismi abissali e quant’altro. Non è un mare qualsiasi per la ricchezza dei suoi fondali, per la varietà della fauna e flora sottomarina ma soprattutto per il microclima unico al mondo che ne fa un tunnel naturale del vento, tra i più ventosi al mondo e climaticamente unico. Non è un mare qualunque perchè rappresenta un passaggio obbligato per tutti con un traffico navale spaventoso quindi con un rischio potenziale importante.
Questi alcuni dei motivi storici, naturali, geologici che rendono questo tratto di Mediterraneo unico nel suo genere, colonizzata da sempre da tutte le civiltà della storia ed oggi densamente popolata che conta più di 600.000 abitanti tra Reggio Calabria e Messina. Da qualsiasi parte esso si osservi, lo Stretto di Messina regala scenari mozzafiato, ogni giorno con colori diversi ed un’atmosfera particolare che rende gli scatti fotografici originali ed apprezzati in tutte le mostre fotografiche di livello. Come non citare anche le tradizioni culinarie conosciute in tutto il globo, in particolar modo per le specialità legale al pesce spada, il Rè dello Stretto, ma anche il pescestocco a ghiotta e tanto altro.
Proprio in questi giorni abbiamo documentato uno spettacolo straordinario che si ripete ormai sistematicamente a pochi passi dalla riva. Colonie di delfini giocherelloni intrattengono pescatori e passanti con salti e capriole circensi, prova inconfutabile che il nostro mare si trova ancora in splendida salute nonostante lo sfruttamento e l’inquinamento. Il video e le foto realizzate mettono gioia e voglia di frequentare il nostro mare meraviglioso, non sempre valorizzato dai messinesi stessi che sottovalutano tale ricchezza.




Proprio riguardo l’incuria e l’inciviltà purtroppo Messina rappresenta un pessimo esempio, perchè se ci troviamo tutti d’accordo sulle caratteristiche straordinarie, le potenzialità e la ricchezza di questo luogo, non possiamo rendere i nostri litorali una discarica a cielo aperto e contraddistinti da fogne, deposito di materiale di risulta, abusivismo e devastazione. Inutile ormai dare la colpa a qualcuno soprattutto oggi che Messina aspetta il trampolino di lancio per rinascere economicamente ed il turismo rappresenta l’unica ricetta concreta per tale scopo. Noi cittadini dobbiamo fare tutti la nostra parte nel quotidiano con la tutela delle nostre coste, la salvaguardia, la prevenzione e spronare le Istituzioni ad investire su questo territorio non solo per le campagne elettorali fondate sul nulla. Il recupero della zona falcata ne è una prova e se Messina è sorta proprio nella Falce, oggi la situazione attuale ne sintetizza la cruda verità e non merita ulteriori commenti. ( Foto di Marina Trimarchi ).

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