Alta pressione ma non per tutti. Nubi irregolari tra Sicilia e Calabria, stabile altrove.

Alta pressione ma non per tutti. Nubi irregolari tra Sicilia e Calabria, stabile altrove.

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L’inverno meteorologico è esordito con la prima perturbazione del mese, nuvole e piogge uniformi sabato ma per fortuna nessuna criticità. L’Etna inizia ad indossare gradualmente il suo mantello alle alte quote, le temperature frizzanti al punto giusto, è la stagione invernale siciliana che a piccoli passi ci conduce verso l’inverno mediterraneo.

Detto questo, nel bollettino precedente avevamo annunciato un periodo più stabile ed anche mite in concomitanza dell’inizio del mese, cosa che verrà confermata in parte e solo sulle estreme aree occidentali del nostro Paese. L’alta pressione nord africana in questione non riuscirà a proteggere a dovere il bacino centrale del Mediterraneo e ciò comporterà valori pressori più deboli nel suo bordo orientale, lasciando scoperto per l’appunto il versante adriatico ed il basso Tirreno con il dominio delle correnti di maestrale.

Per tali motivi, tra Sicilia e Calabria spireranno sempre correnti tese di maestrale e ponente, vento che seppur di matrice temperata riuscirà a pilotare tra l’area dello Stretto di Messina e la Calabria aria umida e foriera di piovaschi intermittenti a ridosso delle coste e sull’Aspromonte. Sia lunedì 3 che martedì 4 dicembre tra Torre Faro e Ganzirri, la costa Viola, Peloritani ed Aspromonte si susseguiranno congesti comuliformi capaci di penalizzare localmente il tempo con locali piovaschi o scrosci di pioggia, mentre su gran parte della nostra Regione splenderà il sole o comunque non si ravvedono condizioni destabilizzanti. Da segnalare il basso Tirreno molto mosso con una vivace risacca lungo i litorali, poco mosso lo Ionio sotto costa. Le temperature gradevoli, miti e poco superiori alle medie stagionali sul settore centro/meridionale dell’Isola ed in quota ( in aumento ), più fresche da Palermo a Messina.

Per gran parte della settimana regnerà il così detto “tempo Atlantico” con la persistenza delle correnti oceaniche foriere di annuvolamenti e schiarite, mentre a ridosso di Giovedì sera e Venerdì si concretizzerà un nuovo guasto del tempo per il transito di una perturbazione, mentre nel Weekend potremmo assistere al transito di una terza perturbazione stavolta seguita da aria decisamente più fredda.

Insomma, in questo contesto di ” onde atlantiche “, le tendenze a lungo termine potrebbero anche annunciare concretamente delle incursioni di masse d’aria di natura artica verso il Mediterraneo e le prime invernate della stagione, scenari riproposti giornalmente dai modelli matematici verso metà mese.

A corredo le ondulazioni atlantiche attese tra giorno 6 e 7 ed il weekend.

 

Pubblicato il 02/12/2018 19:46

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