Che arrivi un peggioramento può anche starci in tutto il periodo dell’anno infatti nel Mediterraneo possono esserci delle incursioni fresche in quota che in media si scontrano con quelle più temperate mediterranee e producono instabilità, anche se nel trimestre estivo sono l’eccezione e non la regola.
Ma già questi peggioramenti sono una rarità per il nostro clima, dove in media in codesto trimestre si hanno prevalenti condizioni stabili, figuriamoci quello che sta per accadere nel basso Ionio dove entro domani pomeriggio avrà ottenuto maturità addirittura una figura barica che domina il periodo tardo autunnale o invernale e di inizio Primavera.
Nascerà infatti un ciclone profondo sotto i 1000 hpa che si collocherà nelle zone citate e produrrà una forte burrasca da grecale nelle zone vicine alle coste ioniche, mentre domani in mare si attiveranno fortissimi venti con quadrante E-SE quindi tra levante e scirocco.
Il picco che sarà raggiunto tra le 06 e le 15 utc di domani martedì 3 Giugno sarà una data storica perché a memoria d’uomo non si ricorda un evento di tale forza per il primo mese estivo per eccellenza.
Difficile non capire come il moto ondoso spazzerà tra il molto mosso e localmente agitato nelle zone esposte, mentre in mare esso sarà anche molto agitato localmente grosso a 400-500 km dalle coste siciliane un po’ come avvenne nell’occasione dello scorso 2 Febbraio 2014 quando la forte burrasca rimase lontana dalle nostre testa ma le onde di mare morto arrivarono distruttive verso le coste messinesi delle zone più a sud.
In tal frangente sarà lo stesso?
Difficile pensare a quella intensità anche perché la forte burrasca da grecale sotto costa ostacolerebbe l’arrivo delle onde più forti dal quadrante E-SE che verrebbero in parte spezzate già in mare dall’altra forza vettoriale che si instaurerà con moto ondoso trasversale che dalla Calabria ionica attraverserà in mare da NE con ondate la Sicilia orientale dove codesto moto ondoso sarà più attivo nelle zone a SE dell’isola.
Quindi rimane solo un dubbio, quello della propagazione delle onde da levante e scirocco prodotte domani in mare alte anche più di 5 mt di media nel tratto di mare nel basso Ionio a circa 400-500 km dalle nostre coste.
Il fatto rilevante invece sarà un altro, quello delle strutture già montate in vari punti delle spiagge tra Nizza, Roccalumera, Furci Siculo, Sant’Alessio e Santa Teresa di Riva dove i lidi, sedie sdraio e ombrelloni con chioschi a ridosso del mare saranno veramente a rischio perché anche un moto ondoso tra il forza 4 e forza 5 potrebbe causare danni a queste strutture con onde anche di 3 mt che potrebbero avere ripercussioni.
Staremo a vedere.
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