L’entrata di una stretta saccatura in avanzata da ovest verso est, che oltre a produrre intensi fenomeni lungo le zone ioniche cittadine e fin verso la parte centro/sud da sabato sera, produrrà anche un sensibile rinforzo dei venti e dello stato del moto ondoso su alcune zone messinesi.
Le zone a maggior rischio, vista la componente eolica del vento attorno a S/SE, saranno senza dubbio le aree comprese tra Santa Margherita, Galati, Mili e fin verso Tremestieri, con disagi anche lungo le zone della riviera nord.
Infatti da sabato pomeriggio il vento tenderà a divenire forte con raffiche anche di oltre i 40-50 km/h per effetto Venturi all’imboccatura di Torre Faro e aree tirreniche in genere.
Ma sarà dalla tarda sera e nelle primissime ore di domenica che il vento accellererà sensibilmente raggiungendo carattere di moderata burrasca con raffiche anche di oltre 80 km/h nelle medesime aree, compromettendo anche lo stato del moto ondoso che diverrà agitato forza 5 lungo tutto lo Stretto di Messina, localmente e temporaneamente anche forza 6 molto agitato specie tra le 2 e le 3 di mattina di domenica.
Questo tipo di componente entrerà franca e senza ostacoli lungo le coste messinesi dello Stretto, vicerversa ad una componente più orientale dove l’Aspromonte ripara lo Stretto dalle grosse ondate, questa potrà causare disagi nei tratti sensibilmente esposti come Galati, Tremestieri e Santa Margherita dove le spiagge si stanno riducendo al lumicino soprattutto tra Galati e la parte iniziale di Santa Margherita all’altezza del neo nato impianto semaforico.
Onde anche di altezza di oltre 4 mt potranno abbattersi nelle zone citate e causare forte erosione nella notte tra sabato e domenica mattina, quindi prudenza e prender in considerazione tale avviso per possibili disagi a lidi e approdo con il fenomeno dell’insabbiamento che ormai da anni è presente con questo tipo di sinottica configurativa (ultima forte mareggiata avvenuta lo scorso 7 Novembre).
Per citare un esempio anche del passato, ricordiamo a tutti il famoso limite di tempesta che lo Stretto raggiunse sotto il profilo eolico la sera del 26 Dicembre 2004, tristemente famosa quella giornata anche per lo Tsunami nello Sri Lanka!
Carta del 26 Dicembre 2004 quando lo Stretto fu preso di mira da raffiche al limite della tempesta, con mareggiata di violenta intensità che causo tra zona nord e fin verso le aree di Santa Margherita notevoli danni e disagi, grazie anche al picco di marea e la rema ascendente che andò contro la forza eolica contraria causando un aumento temporaneo del moto ondoso, già di per se molto agitato localmente grosso di quel giorno.
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