Le carte fanno veramente paura e i lam iniziano a dare proprio i “numeri” pazzi oserei dire, con cumulate davvero esagerate ed eccezionalmente spaventose per aree della bassa Calabria, dove zone aspromontane in circa 72 ore di piogge potrebbero toccare cifre tanto per capirci dell’ordine di cumulate annue come le fa Messina Città.
Tralasciando questo settore che è già a serio e concreto rischio, dobbiamo ora accendere i nostri di riflettori, dato che il basso messinese e catanese vengono da settimane di piogge eccezionali, con il solo mese di Ottobre che in alcune zone sta toccando valori pluviometrici da record.
Tra sabato e lunedì in sequenza, ad iniziare dal reggino ed in estensione con l’abbassamento di latitudine del vortice, si instaurerebbe un’area di confluenza minacciosa con forte azione da STAU tra messinese ionico area peloritana e catanese, proprio la dove c’è la frana di Fiumefreddo ci attendiamo una delle zone a maggior rischio alluvione.
alcune sequenza di lam e carte sono a dir poco spaventose, per accumuli INGENTI a fine episodio!
NB. Il codice che uscirà adesso per l’allerta sulla base delle ultime note dei modelli e seguendo un certo criterio dovrebbe essere di un certo colore, la cosa semmai positiva è che almeno la domenica non si avrà scuola, dunque parte degli spostamenti di docenti ed alunni almeno da questo punto di vista verrà ridotto il rischio.
Cumulate che a fine evento potrebbero essere sopra i 100-150 mm nelle zone costiere ioniche del basso messinese e con picchi di oltre 250-300 mm a monte con conseguente “effetto tappo” anche a causa delle moderate mareggiate che potranno altrsì complicare la normale condizione di deflusso delle acquee alluvionali in discesa dai rilievi.
Ai prossimi aggiornamenti! PRUDENZA!
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