Al via marzo, l’inizio della primavera meteorologica, con lo scirocco!

Al via marzo, l’inizio della primavera meteorologica, con lo scirocco!

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Termina così il febbraio più piovoso degli ultimi 65 anni per la città di Messina ( e il secondo degli ultimi 100).  Dopo una prima parte dell’inverno apatica ma soprattutto estremamente siccitosa, la Natura ha voluto ricompensare tale deficit regalando davvero tanta pioggia benefica e nevicate in quota. I corsi d’acqua appaiono tutti rigogliosi, anche quelli a carattere torrentizio da mesi completamente secchi appaiono fiumiciattoli pimpanti, le falde acquifere appaiono ben rifocillate.

Un sospiro di sollievo ed un futuro con meno ansie visto che la bella stagione è alle porte. Con l’avvento del mese di marzo inizia per l’appunto la primavera meteorologica, da non confondere ovviamente con quella astronomica. Tale data convenzionale è scelta proprio perchè adesso avviene una dinamicità vivace, fatta di ripetute alternanze tra richiami sempre più caldi subtropicali alternati a momenti freddi e magari molto rigidi ed il ritorno della neve a quote basse o di pianura.

Un detto popolare dice proprio che ” il freddo di marzo entra nelle corna del bue “, prova che in passato questo mese ha regalato le migliori fasi invernali di tutto l’inverno. L’insolazione aumenta a vista d’occhio, inizia il fenomeno della cumulogenesi sui rilievi, i fenomeni divengono più vivaci, più temporali in caso di scontri tra masse d’aria diverse, più pioggia, grandine o neve in base ai casi.

Nello Stretto di Messina marzo vuol dire anche tanto vento, anche a tratti tempestoso.

I lupi di mare dello Ionio indicano marzo come ” il mese delle 7 mareggiate “. Capita di frequente di averne anche più di sette, tra sciroccate, maestralate e levantate con danni lungo i litorali e fenomeni erosivi rilevanti.

Guarda caso, l’avvio di marzo 2018 coincide con una forte sciroccata seppur di breve durata che arrecherà non pochi disturbi lungo il settore tirrenico siciliano. Le temperature sono destinate ad aumentare in modo importante in quota, lentamente nei bassi strati dove i venti africani gradualmente stanno scacciando il cuscinetto d’aria fredda, aumento termico più marcato da Villafranca tirrena a Palermo in mattinata/primo pomeriggio. In questo frangente ci attendiamo raffiche anche prossime ai 90-100 km/h nella fase clou, prestate massima attenzione lungo i viadotti, moderate la velocità in autostrada.

Lo Stretto di Messina si mostrerà spumeggiante, anche qualche problema alla navigazione in corrispondenza della “corrente scendente “, considerata la luna piena che coincide proprio oggi. Lo scirocco interagirà con il flusso d’acqua proveniente da nord tale da rendere la navigazione difficoltosa.

Molte nubi lungo la riviera ionica, segnatamente a ridosso dei Peloritani meridionali e dei paesi etnei dove non si escludono piogge da STAU. Tanta umidità in arrivo unitamente al pulviscolo atmosferico dal Sahara tale da tingere i cieli siciliani di giallo.

A seguire lo scirocco tenderà a scemare dalla tarda/sera notte, qualche pioggia venerdì mattina ma fugaci e correnti miti comprese tra ovest/ sud ovest, a seguire vaste schiarite.

Confermate sabato 3 piogge anche copiose sul basso Tirreno dirette verso la Calabria, localmente potrebbero interessare il nord Sicilia in modo marginale ( da confermare ).

Domenica 4 ultimi addensamenti solo in Calabria, altrove tanti tratti soleggiati e clima molto gradevole. Solo qualche residuo addensamento al primo mattino tra Torre Faro e Scilla. Temperature primaverili.

 

Pubblicato il 01/03/2018 00:15

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