Variabilità sul Basso Tirreno, poi alta pressione per tutti!

Variabilità sul Basso Tirreno, poi alta pressione per tutti!

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L’aria fresca giunta nel fine settimana ci ha fatto respirare aria di vero autunno. Inizialmente il vero protagonista è stato il vento di maestrale, poche precipitazioni ma tante nubi irregolari mentre laddove spendeva il sole un gran cielo terso ed ottima visibilità, tipica proprio dell’aria giunta da nord.

Tuttavia, nelle ultime ore il Tirreno sta mostrando un aumento di nubi cumuliformi per via di aria più umida, tepore mediterraneo che si miscela con quella fredda giunta dal nord Europa capace di arrecare anche precipitazioni in un contesto anticiclonico.

Martedì 10 e mercoledì 11 saranno due giornate inaffidabili sul basso Tirreno con addensamenti cumuliformi tra Isole Eolie e coste del messinese tirrenico con locali piovaschi irregolari. Altrove variabilità o cielo tra poco ed il parzialmente nuvoloso. Molto meglio verso le coste ioniche della provincia dove splenderà un gran sole. ( A corredo il pilone durante un tramonto d’ottobre, foto di Grazia Papale)

Le tendenze per il resto della settimana indicano il rafforzamento netto dell’alta pressione al centro del Mediterraneo e l’Italia per l’appunto diverrà ” la casa “ di un grande promontorio anticiclonico, soprattutto al Centro/Nord. Questo comporta però una serie di conseguenze in pieno ottobre:

  • Siccità e deficit idrico mensile
  • Danni all’agricoltura, rese scarse, semine posticipate, raccolte anticipate
  • Assenza di nevicate anche in alta quota
  • Temperature sopra le medie del periodo
  • Fioriture impazzite 
  • Fauna e flora che ritarda il decorso verso il letargo
  • Temperature dei nostri mari oltre le medie del periodo
  • Venti deboli ed assenza di mareggiate
  • Nebbie ed accumulo di inquinanti sulle grande città

Una situazione anomala che se fosse capitata in piena estate avremmo avuto temperature sempre oltre le medie del periodo, assoluta stabilità, incendi ed emergenza afa. Ovviamente ad ottobre nulla di tutto ciò ma le conseguenze sopra elencate infliggeranno ulteriori ferite dopo una stagione estiva pesante ed un’andamento climatico che sistematicamente inizia a divenire ostile e svantaggioso per il nostro Paese.

Maggiormente penalizzate le Regioni settentrionali che si vedono così annullate le grandi piogge autunnali, così come la possibilità per le Alpi di avere un innevamento fresco e corposo almeno alle alte quote. Al momento, per intravedere piogge importanti dovremmo spingerci così tanto in avanti che appare inutile anche pensarci.

Foto di copertina di Antonio Aloisi

Pubblicato il 10/10/2017 00:15

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