Manca il grande freddo, siccità in Sicilia ma il vento c’è!

Manca il grande freddo, siccità in Sicilia ma il vento c’è!

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Dopo la tempesta atlantica che ha tormentato la Sicilia in due round con altrettanti disagi e danni ingenti, ecco nuovamente il vento. Stavolta non proviene dal vicino Atlantico, bensì dal Nord Africa. Come previsto ecco la prima sciroccata del 2018, il piatto è servito tra pulviscolo, umidità, caligine e temperature abbondantemente sopra media.

Cambia la direzione del vento pertanto, la natura della massa d’aria in arrivo ma non cambia la sostanza. In questa prima parte dell’inverno il vento è senza dubbio il fenomeno meteorologico degno di nota da segnalare. Il grande assente nello scenario Europeo è proprio il grande freddo, le ripercussioni in Italia pertanto non si fanno attendere ed in Sicilia le piogge importanti si fanno desiderare da troppo tempo. Gli agricoltori siciliani che operano in diverse aree dell’entroterra siculo, nel catanese ed a sud sperano nel miracolo ogni giorno. A rischio sono le coltivazioni di grano duro, foraggere, ortaggi e pascoli.

Una serie di configurazioni sfortunate o non favorevoli si ripetono sistematicamente tale da condizionare questa prima fase dell’inverno oltre che aver segnato pesantemente l’autunno.

L’inverno al momento è assolutamente sotto le aspettative anche in quota. La dice lunga l’assenza cronica di neve sull’Etna, ma soprattutto il rapido scioglimento ad ogni nevicata, come l’ultima che aveva riacceso la speranza tra gli addetti ai lavori ed agli sciatori.

C’è da dire comunque che fasi sciroccali e caratterizzate da temperature sopra media fanno assolutamente parte del clima siciliano invernale, il problema purtroppo sono le carenze delle piogge importanti, fondamentali in vista della bella stagione e per l’economia sicula.

A corredo la situazione neve a Monte Conca. Temperature oggi prossime addirittura a + 10°C e pochissima neve. Foto di Giuseppe Biazzo.

Scirocco e temperature sopra media fino a martedì 9.

La saccatura atlantica piombata sulla Penisola Iberica rimarrà in loco e darà origine ad una vasta circolazione depressionaria. La sua azione ad occidente ed il blocco imposto dall’alta pressione ad ad est causerà un aumento sensibile del vento, i cui effetti si percepiranno maggiormente nel corso della giornata domenicale e Lunedì 8.

In questo frangente lo scirocco assumerà carattere di burrasca con colpi di vento anche prossimi ai 90 km/h lungo la sicilia tirrenica, versante questo dove le temperature schizzeranno anche oltre la soglia dei + 20°C.

Prestare massima attenzione negli spostamenti, segnatamente nei tratti autostradali esposti moderando la velocità nei viadotti lungo la tratta Messina – Palermo.

Valori termici inferiori nello Stretto di Messina e lungo la riviera ionica ma anche qui tanto vento, davvero forte sarà come in questi casi da Ganzirri a Capo Peloro ed al largo di Mortelle/ Casabianca.

I cieli non saranno del tutto sereni, anzi si formerà il tipico tappeto nuvoloso composto da nubi basse a ridosso della catena peloritana, unitamente alle nubi stratificate, caligine e foschia.

Stretto di Messina molto mosso con qualche insidia nella navigazione tra Messina e Villa San Giovanni e per gli aliscafi diretti a Reggio Calabria e porto di Messina.

Tendenze a lungo termine

Cessata questa fase sciroccale e caratterizzata da temperature sopra media potrebbe tornare un pò di pioggia Mercoledì 10 allorquando potrebbe transitare una linea d’instabilità da ovest.

A seguire si aprirebbe un ciclo caratterizzato da aria più fresca, sempre di matrice nord atlantica e non artica, probabilmente il nostro Paese tornerà sede di una ciclogenesi foriera di piogge sparse e nuove nevicate in montagna.

Difficile dire ad oggi se il vero inverno tenterà con successo di impadronirsi del vecchio Continente, al momento ci troviamo in una fase in cui i principali modelli di calcolo ” fiutano ” una seconda/terza decade del mese composta da due nuove figure bariche.

La prima novità che rimbalza in molti forum sarebbe un sensibile raffreddamento della Russia e buona parte dell’Est Europa, un tentativo di ponte di Weikof da decifrare e capire, capace di pilotare in modo retrogrado masse d’aria artica continentale verso il cuore dell’Europa.

La seconda figura da valutare l’incidenza del super vortice canadese e la sua influenza.

Tutto ciò al momento rimane solo teoria, discussioni da bar tra semplici meteo appassionati ma che troveranno conferme o smentite solo consultando giorno dopo giorni i prossimi aggiornamenti.

Per il momento l’inverno non è incisivo dalle nostre parti, questo è un dato di fatto così come siamo solo ad inizio gennaio.

A corredo l’ipotesi del modello giapponese UKMO ed del britannico ECMWF riguardo la teoria sopra citata.

Foto di copertina di Antonio Aloisi.

 

Pubblicato il 06/01/2018 23:40

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