Inizia ufficialmente il periodo delle “allerte meteo scolastiche”. Che confusione!

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E’ stato un risveglio per molti ” traumatico ” nella città dello Stretto di Messina e su buona parte della provincia, sia ionica che tirrenica. Vento turbinoso e violentissimo, boati, fulmini a ripetizione e poi una pioggia battente. Sembrava davvero di imitare per qualche istante una tempesta tropicale, nulla a che vedere ovviamente con gli uragani che stanno devastando una vasta porzione di territorio statunitense. Man mano che il chiarore dell’alba sostituiva il buio pesto ed i bagliori offerti dai fulmini è apparsa una città allagata, invasa dalle foglie e dalla solita spazzatura, mentre i nostri poveri commercianti tentavano di attuare le solite strategie per evitare di allagarsi e non aprire l’attività. ( foto di Alessandro Carcione )

Messina e la sua provincia non hanno bisogno di osservare da lontano i danni causati dagli uragani in America, nè tanto meno siamo esenti da sciagure causate dal maltempo in quanto l’incubo alluvione di Giampilieri e  Saponara rimane sempre vivo e le vittime nei nostri cuori.

Ecco perchè adesso probabilmente perdiamo così tanto tempo nel capire di che colore sarà l’avviso di protezione civile, se rosso verde o arancione. Se le scuole rimarranno chiuse o aperte, se l’ufficio di mamma o papà sarà operativo o meno. Tra tante richieste che percepiamo notiamo tanta voglia di ottenere una giornata di festa o di ferie gratuita, chi lavora invece lì su facebook a scrivere ” sindaco incompetente che hai aperto le scuole “, quando ancora a distanza di tempo molti dei messinesi non hanno ben compreso che i colori dei codici li stabilisce la Sala Operativa di Protezione Civile Regionale e non il Comune e dove il Sindaco deve attenersi a quelli che sono i disciplinari. Ovviamente il Sindaco è la massima autorità di Protezione Civile ed ha il dovere di prendere ogni decisione che ritiene opportuno in base alle problematiche locali, certamente consigliato dal team di esperti a sua disposizione impegnati a fare presidio territoriale, ad iniziare dagli Operatori di protezione Civile in organico, dai Geologi e per finire agli esperti meteo ufficializzati in questa complessa macchina di Protezione Civile operanti all’interno del Centro Operativo Comunale ( COC ).

Detto questo e considerato che si trattava della prima seria perturbazione autunnale dove gli indici di acqua precipitabile erano elevati, nonostante l’avviso indicasse Codice Arancione, molti Sindaci del comprensorio ionico e tirrenico hanno deciso di mantenere chiuse le scuole. Un vero e proprio caos a catena innescato inesorabilmente presso gli altri comuni ed in particolar modo sui social network dato che il maltempo avrebbe riguardato anche Messina e tanti altri comuni ricadenti sotto il medesimo codice. Alla luce di ciò e visto che siamo ancora ad inizio settembre sarebbe consigliabile che si remasse verso la stessa direzione onde evitare di rendere il tutto ancora più incomprensibile, soprattutto per i genitori, per gli studenti e per tutti quei lavoratori che all’alba devono effettuare parecchi chilometri per recarsi sul posto di lavoro. Per fare ciò occorre che anche i Sindaci si interessassero una volta per tutte di queste tematiche, affrontando il tema in modo tecnico e non politico o superficiale. Chiudere le scuole al primo guasto autunnale con il codice giallo o arancione è alquanto inopportuno specie se non correlato da una valutazione locale di livello, cosa che in molti casi non avviene sia in un senso che nell’altro. Stessa cosa dicasi appunto in caso di codice rosso e per la mancata ordinanza del sindaco di chiusura o peggio ancora tardiva nel sito comunale.

Detto questo, il clou del maltempo di tipo temporalesco ha abbandonato ufficialmente la Sicilia e l’area dello Stretto e coinvolgerà nelle prossime ore la Calabria Ionica, Basilicata e Puglia. A seguire vaste schiarite e venti occidentali ma torneranno le nubi lungo le coste tirreniche nel pomeriggio e soprattutto verso sera quando le correnti si disporranno a tutte le quote da maestrale. In questo frangente non escludiamo acquazzoni intermittenti su Isole Eolie, milazzese e messinese tirrenico mentre andrà meglio lungo le zone ioniche. A seguire ponente/maestro moderato, temperature fresche e mar Tirreno molto mosso in attesa di condizioni più favorevoli da metà settimana. Tornerà il sole ed a sorpresa un pò di caldo verso Venerdì e Sabato, ma si tratterà di scirocco annunciatore di un’altra perturbazione in ingresso sul Mediterraneo occidentale.

 

 

Pubblicato il 11/09/2017 10:59

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