Imminente guasto dal Tirreno. Nubi, piogge, vento teso e calo termico!

Imminente guasto dal Tirreno. Nubi, piogge, vento teso e calo termico!

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Si chiudono i rubinetti sulla Sicilia sud orientale dopo giorni di diluvi a ripetizione. Una manna dal cielo per una porzione della nostra Isola assetata a vocazione agricola  ma che necessitava assolutamente di pioggia, altra ne servirà ancora per colmare il deficit idrico annuale ma non solo in Sicilia dove comunque le piogge non dovrebbero mancare da qui ai prossimi mesi. A corredo tutti gli accumuli registrati grazie al vortice nord africano ormai uscito di scena. Dati pluviometrici a tre cifre tra ragusano, siracusano e parte del catanese, ottimi accumuli anche sui Peloritani meridionali come ad Antillo!

 

Osservando l’immagine satellitare si nota la formazione del fronte freddo destinato a raggiungere rapidamente le regioni centrali, mentre l’aria fredda inizia a valicare la “porta della bora” ed il maestrale la “porta del Rodano”. Si tratterà di un guasto incisivo, rapido ma intenso di chiaro stampo invernale più che autunnale che avrebbe fruttato nevicate a bassissima quota se si fosse verificato in pieno inverno.

Visto il periodo, i contrasti termici innescheranno molteplici temporali legati al transito del fronte freddo, i quali interesseranno tante provincie da Nord a Sud e raggiungeranno il Nord Sicilia entro la prima mattina di Sabato 7. In questo frangente scrosci di pioggia si rinnoveranno da Palermo a Messina con particolare interessamento del messinese, segnatamente i Nebrodi, Peloritani ed Aspromonte. Possibili temporali tra l’arcipelago Eoliano e la Calabria tirrenica. Anche lo Stretto di Messina avrà la sua razione di fenomeni, dapprima più frequenti, poi intermittenti sino a diventare radi presumibilmente dal primo pomeriggio. Nel corso sempre della giornata di Sabato i fenomeni lasceranno gradualmente anche il messinese ma sarà il vento il principale protagonista, raffiche sostenute di maestrale e poi tramontata che renderanno il Basso Tirreno e lo Ionio al largo molto mosso con prevedibili disagi per la navigazione. Altro elemento che caratterizzerà questo weekend sarà il drastico calo delle temperature che si farà importante cessate le precipitazioni, soprattutto dal tardo pomeriggio. Anche in questo caso il vento amplificherà la sensazione di freddo sulla pelle motivo per cui vi consigliamo di evitare inutili sbalzi termici. A corredo la mappa GFS che ipotizza le piogge per sabato mattina ed il calo termico con venti tesi da nord.

E’ probabile che il versante nord dell’Etna possa imbiancarsi in caso di precipitazioni insistenti e la neve potrebbe accumularsi già dalle piste di Piano Provenzana. Si tratterà di una spolverata coreografica e caratteristica ma assolutamente normale in occasione di tali incursioni nordiche, quindi non badate ai titoloni da circo che sicuramente verranno lanciati in rete per creare scalpore.

Eppure per qualcuno quasi appare impossibile tale previsione per via della magnifica atmosfera che si respirava in serata. Il richiamo libecciale ha di fatto annullato ogni ventilazione serale nello Stretto di Messina tale che lo Ionio appariva una pozza che rispecchiava la dirimpettaia Calabria così come i laghi di Ganzirri e di Torre Faro. La limpidezza dell’aria e le condizioni atmosferiche erano davvero ideali per scattare fotografie mozzafiato, come quelle che postiamo a corredo dell’articolo ad opera di Antonio Aloisi.

Il maestrale intanto continuerà a spirare moderatamente anche Domenica 8 con aria alquanto frizzantina ma nel corso della sera è atteso progressivo in calo. Il tempo comunque non si ripristinerà del tutto tale che sia Lunedì che Martedì persisterà dell’instabilità sparsa al Sud ed attorno la Sicilia in quanto l’alta pressione delle Azzorre non riuscirà subito a spingersi così tanto verso levante.

Tuttavia le tendenze per il lungo termine ipotizzano il ritorno di un massiccio promontorio anticiclonico foriero di tempo stabile, temperature gradevoli ma soprattutto siccità. Si rinnova così lo spettro della siccità soprattutto al Nord Italia ed in tutte quelle Regioni dove statisticamente ad ottobre piove tanto. Le vere perturbazioni atlantiche seguiranno un flusso zonale medio alto mentre a sud dell’arco Alpino il nulla.

Pubblicato il 06/10/2017 20:29

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