Grandine spacciata per neve! Tempo inaffidabile sabato, migliora domenica!

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Mentre su gran parte della Sicilia occidentale e meridionale il tempo si mostrava instabile con rovesci sparsi, lo Stretto di Messina ha usufruito di tante ore contraddistinte da tempo soleggiato ed asciutto grazie alla componente libecciale. La depressione a carattere freddo posizionata al largo delle coste trapanesi e la sua lenta evoluzione verso sud est ha graziato per buona parte la Sicilia orientale ma non appena le correnti in quota si sono disposte da Nord Est, ecco i focolai temporaleschi, e che temporali.

L’aria fredda in quota di natura ex polare marittima ha subito innescato piccole celle temporalesche grandinigene ma estremamente intense capaci di arrecare locali forti grandinate, come quella che ha riguardato ad esempio la riviera nord della città di Messina, segnatamente l’area compresa tra Sant’Agata, Sperone, Papardo e Ganzirri. Tante segnalazioni, anche incidenti autonomi e stupore per un fenomeno violento quanto localizzato capace di fermare per qualche minuto la classica routine quotidiana. In centro solo tanti fulmini e tuoni fragorosi ed una debole pioggia, prova questa del complesso microclima che caratterizza l’area dello Stretto di Messina.

A causare il curioso fenomeno localizzato un temporale marittimo nato in prossimità di Capo Peloro, poi intensificatosi a ridosso delle colline della zona nord.

Tuttavia, correva nel web la notizia di una potente nevicata con ghiaccio a Messina, notizia assolutamente errata e lanciata in modo assolutamente precipitoso in quanto trattasi di grandine, precipitazione solida che può verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno, anche in estate!

A corredo le foto scattate un’ora dopo l’evento grandinigeno!

Tempo previsto nel weekend

La depressione ionica condizionerà negativamente il tempo a suon di piogge ed anche temporali principalmente in Calabria Ionica e sui rilievi annessi con nevicate in montagna.

Sabato 13 sarà pertanto una giornata a tratti inaffidabile per l’area dello Stretto di Messina nonostante le correnti di grecale in quota ( Nord Est ) non favoriscano tale area.

Tuttavia, non si escludono al primo mattino rovesci marittimi tra Milazzo e Capo d’Orlando, così come in pieno mare intorno l’arcipelago Eoliano. Tempo variabile altrove con rischio di locali acquazzoni fugaci e schiarite.

Venti moderati di grecale nel Tirreno, da nord/ nord ovest nello Stretto di Messina. Mar Tirreno molto mosso al largo, poco mosso lo Stretto.

Temperature in lieve diminuzione.

Domenica 14 si assisterà ad un netto ed ulteriore miglioramento ovunque anche se persisteranno locali addensamenti marittimi sul Basso Tirreno e coste limitrofe. Basso rischio di pioggia in generale.

Tempo nettamente migliore verso sud  con sole quasi sempre presente. Temperature massime in rialzo di qualche punto.

Ventilazione debole.

Cosa ci attende la prossima settimana?

La settimana esordirà con tempo gradevole senza particolari sussulti ma entro Mercoledì 17 torneranno a spirare nuovamente intensi venti di ponente e maestro.

Dall’Atlantico giungerà un impulso instabile, accompagnato da correnti intense e seguito da aria fredda proveniente dal lontano Canada.

Oltre al forte vento ed al Tirreno in burrasca, anche piogge e rovesci in concomitanza del transito del fronte freddo, neve su Sila, Pollino ed Aspromonte, qualche centimetro anche sui rilievi siculi esposti a nord. ( A corredo le mappe GFS riferite per Mercoledì e Giovedì )

E’ chiaro che quando si instaura questo canale aperto con l’Atlantico sono attesi ulteriori impulsi, probabilmente un’altro ne giungerà per il successivo weekend con altrettanto vento di ponente e maestro e piogge lungo le aree tirreniche.

E’ altrettanto chiaro che le correnti oceaniche favoriscono solo il messinese in termini di piogge, per il resto dell’Isola non sono attese piogge rilevanti e ciò non rappresenta una buona notizia.

Anche le temperature subiranno repentini aumenti e flessioni, in base al richiamo libecciale ed al maestrale.

Da valutare pertanto il ruolo che avrà l’alta pressione delle Azzorre in pieno Atlantico, elemento fondamentale per le sorti dell’inverno in Europa e nel Mediterraneo. E’ chiaro che una sua elevazione verso alte latitudini potrebbe dare finalmente il via a scenari tipicamente più invernali ma con risvolti tutti da valutare.

Da giorni i principali siti meteo, applicazioni e giornali online tentano di attirare l’attenzione con titoloni ad effetto riguardo l’arrivo del super freddo per fine mese.

E’ chiaro che di scientifico c’è ben poco in tali affermazioni, proprio in queste ore i principali modelli di calcolo tentano di elaborare i probabili scenari, assolutamente aperti per ogni soluzione. 

Per tali motivi rimandiamo ogni argomentazione al prossimo aggiornamento!

 

 

 

 

 

Pubblicato il 12/01/2018 22:03

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